Coldiretti Calabria:  da domani, sabato 5 febbraio, “Il pane di ieri è buono domani”

Coldiretti Calabria:  da domani, sabato 5 febbraio, “Il pane di ieri è buono domani”

In occasione della giornata nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari 

La cucina degli avanzi delle tradizioni contadine sarà protagonista negli agriturismi e nei mercati coperti di  Campagna Amica a Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro Lido con una esposizione di piatti antispreco in particolare con l’utilizzo del pane raffermo. L’iniziativa, partirà domani 5 febbraio dalle ore 9.30  in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari. “Il pane di ieri è buono anche domani” dice un vecchio proverbio contadino  e proprio il pane, è il cibo simbolico nella lotta allo spreco che è un sacrilegio buttare e per questo sono nate e recuperate dalla tradizione contadina molteplici ricette per riutilizzarlo. Nel menu degli agriturismi di Terranostra Calabria che hanno aderito all’iniziativa, sarà inserito per celebrare la giornata un piatto antispreco realizzato proprio con il pane raffermo.

Il cibo che resta dopo pranzi e cene  – commenta Coldiretti – rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti cosiddetti poveri ma gustosi, valorizzando gli avanzi e aiutando a conservare e trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni esaltando quindi sapori e fantasia nel segno del risparmio e della sostenibilità e  alimentando il circuito positivo dell’economia circolare.

Le difficoltà economiche delle famiglie, stanno orientando questo nuovo modo di comportarsi anche tra le mura domestiche, dove quasi 3 persone su quattro sono attente a non sprecare cibo anche perché, questo porta ad un insegnamento più vasto: il nutrimento e i principi solidi che ci vengono  dal passato sono sempre un buon viatico per il futuro e alimentano la testimonianza di chi ci ha preceduto che quasi come una venerazione, non dimenticando i sacrifici che si facevano, affermavano che “il pane. l’olio e il vino sono lezione e consolazione”

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