Presentato in Cittadella il “Concours Mondial de Bruxelles”

Presentato in Cittadella il “Concours Mondial de Bruxelles”

L’edizione 2022 si svolgerà a Rende dal 19 al 22 maggio

É stato presentato, oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Cittadella a Catanzaro, la 29 edizione del Concours Mondial de Bruxelles, che si svolgerà a Rende (Cosenza) dal 19 al 22 maggio.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la coordinatrice per l’Italia del Concours, Karin Meriot, il sindaco di Rende, Marcello Manna, il direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Giacomo Giovinazzo, il direttore di Arsac, Bruno Maiolo.

A rende, 310 professionisti degustatori provenienti da 45 nazioni, suddivisi in commissioni, valuteranno le migliaia di campioni internazionali in concorso. E ai degustatori internazionali l’organizzazione e la Regione offrono anche un intenso programma di intrattenimento con Masterclass tematiche, che faranno seguito al benvenuto inaugurale a cura del Consorzio Terre di Cosenza, nella storica Villa Rendano. Rende sarà, comunque, la base, ma tour ed escursioni toccheranno la provincia di Cosenza, a Vibo, Pizzo e Lamezia ma anche le aree di Cirò, Melissa, Reggio Calabria e Bivongi.

“Dopo il successo ottenuto al Vinitaly, dimostreremo anche in questa occasione che abbiamo realtà che non hanno nulla da invidiare al resto del Paese e al resto del mondo, e che producono vere e proprie eccellenze. Le aziende calabresi – ha affermato il presidente Occhiuto – stanno facendo passi da gigante, investendo molto sulla qualità, sulla sperimentazione, sulla competenza. La nostra azione è rivolta principalmente a creare sempre di più opportunità di crescita in questo settore che è davvero cruciale per lo sviluppo economico del territorio. Ci inorgoglisce la possibilità di ospitare in Calabria una così importante competizione internazionale. In bocca al lupo a tutti i partecipanti, e benvenuti in Calabria, terra accogliente, passionale, autentica”.

“La scelta degli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles – ha spiegato l’assessore Gallo – ci entusiasma e ci gratifica. I produttori calabresi hanno risposto con grande entusiasmo e nella task force regionale di 143 iscritti, abbiamo rappresentate con ben 11 DOP e IGP tra cui Calabria IGT (82), Terre di Cosenza DOC (24) e Cirò DOC (18). Il Concorso rappresenta una grande occasione di visibilità per la nostra splendida regione e nel contempo ci consente di offrire un’esperienza concreta e autentica in un territorio ricco e dalle mille sfaccettature. Un’azione di promozione per il nostro settore vitivinicolo che vanta certamente un primato, quello di essere la terra delle “origini del vino”, grazie all’arrivo della vite dall’oriente, 2500 anni fa, che in Calabria si è acclimatata e poi da qui diffusa, con rinnovate caratteristiche, in tutta l’Europa occidentale”.

Baudouin Havaux, ha parlato “di una macchina organizzativa consolidata che quest’anno torna in Italia, in Calabria, con grande entusiasmo e volontà di proporre nuove prospettive del panorama vitivinicolo italiano. Siamo convinti che questa splendida regione non mancherà di sorprendere tutti gli attori coinvolti nel Concorso e costituirà un valore aggiunto al prestigio della competizione, che va ad aggiungersi alla crescita delle adesioni da parte dei produttori internazionali e alla soddisfazione di immagine e di mercato che le aziende ottengono grazie alle medaglie”.

Sono complessivamente 7.376 i vini internazionali in Concorso, di cui 5.083 Rossi e 2.293 Bianchi, provenienti da circa 40 Paesi. E quest’anno le iscrizioni fanno balzare l’Italia al secondo posto con 1.396 iscritti, dopo la Francia (1.645) e prima della Spagna (1.368). E nell’alto numero di vini italiani in competizione insieme a regioni habituè del Concorso come Sicilia (202 etichette in gara), Toscana (186), Puglia (185) e Veneto (105), spicca la partecipazione della Calabria con ben 143 etichette, grazie all’importante lavoro di sensibilizzazione svolto dalla Regione Calabria e da ARSAC – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese.

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