Francesco Bevilacqua si aggiudica il Premio Anice Nero 2022

Francesco Bevilacqua si aggiudica il Premio Anice Nero 2022

Il premio inserito nell’ambito della prima edizione della manifestazione “Nel Cuore del Revetino, Cibo&Cultura”

Francesco Bevilacqua vince il Premio Anice Nero 2022.  Lo scrittore o come ama definirsi lui stesso cercatore di luoghi perduti e membro dell’ordine pedestre dei camminatori erranti, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nell’ambito della prima edizione dell’evento “Nel Cuore del Reventino, Cibo&Cultura” che si svolge presso l’agriturismo La Rosa del Reventino a Conflenti. “Il premio ricevuto mi inorgoglisce. La montagna per me è il vissuto quotidiano, è qualcosa che mi appartiene e di cui non posso fare a meno”.

In uno splendido scenario, immerso nel verde, il massiccio del Reventino, dunque, che domina maestoso, è stato il protagonista assoluto della giornata introdotta dall’organizzatore della manifestazione, Eugenio Mercuri e cominciata proprio con un excursus sulle origini etimologiche e geografiche del monte a cura del Prof. Giuseppe Musolino che ha spiegato l’origine del nome Reventino “molto probabilmente, derivi da due parole greche che indicano il cerchio di nubi che si forma intorno alla vetta ed è visibile a distanza”.

Reventino però sono anche le splendide foto “umanistiche” come le definisce lui stesso, del fotografo Mario Greco, in mostra durante l’evento, che descrive i suoi scatti “spaccati di vita quotidiana e di uomini che raccontano il loro territorio. Io racconto attraverso le mie foto la Calabria degli uomini che rappresentano i luoghi a le loro storie”.

Parlando di eccellenze del Reventino, però, non si poteva non parlare di due pilastri della letteratura calabrese di questo territorio, ovvero Vittorio Butera e Michele Pane dei quali la scrittrice Daniela Grandinetti ha recitato due poesie molto belle e toccanti, in dialetto.

L’operatrice olistica Alice Marotta, ha coinvolto i presenti in una intensa e molto apprezzata meditazione introspettiva alla ricerca di un io profondo e in connessione con l’albero che è in ognuno di noi. Gli alberi hanno dei punti energetici molto simili ai nostri e noi attraverso i nostri chakra possiamo raccogliere, metabolizzare e infine rilasciare verso l’esterno l’energia vitale che ci circonda. La performace della Dottoressa Marotta è stata valorizzata dallo straordinario accompagnamento del bravissimo fisarmonicista, uno dei più grandi talenti musicali calabresi, Antonio Fazio, che ha regalato al pubblico alcuni intermezzi davvero molto coinvolgenti.

Dopo aver degustato gli ottimi prodotti del territorio sapientemente curati dagli chef della Rosa del Reventino, il clou della giornata, come si diceva all’inizio, è stato rappresentato dal premio “Anice Nero” vinto da Bevilacqua. La consegna del riconoscimento è stata preceduta da una relazione della Prof.ssa Gina Maruca del CNR di Bari e dell’imprenditore agricolo, Giuseppe Talarico. La Maruca ha sottolineato come “l’anice nero del Reventino sia una pianta particolare che personalmente mi ha rimandato all’infanzia, essendo io cresciuta nella vicina Serrastretta. Quello che stiamo cercando di fare, è il recupero di questa particolare varietà che è di difficile riproduzione e, di conseguenza, coltivazione”. Talarico, dal canto suo, si è concentrato invece, sugli usi e gli impieghi innovativi che l’anice può fornire. “Siamo stati i primi e forse gli unici in Calabria a realizzare con questo tipo di anice la colomba e, prossimamente, daremo vita anche ai panettoni. Ci sono prospettive ottime per questo prodotto e abbinamenti gastronomici davvero intriganti”.

Prima di ricevere il premio, dulcis in fundo, a conclusione della manifestazione, Francesco Bevilacqua ha raccontato, o meglio, dipinto il “suo” Reventino che descrisse iconicamente e in modo davvero straordinario, in un suo volume, guida storico naturalistica ed escursionistica, pubblicato qualche anno fa “Il Parco del Reventino”. “Un territorio unico – ha affermato Bevilacqua – cui, dopo aver scritto e descritto tante montagne calabresi, decisi che era arrivato il momento di dedicare uno scritto anche e molto per immagini. Il genius loci del Reventino, ovvero l’identità di questo straordinario massiccio, ha delle peculiarità che non si vedono in nessun altro posto in Calabria. E’ perfetto così, va solo aiutato a crescere”.

Oltre al trionfatore, Francesco Bevilacqua, riconoscimenti sono andati, tra gli altri, anche all’associazione Riviera dei Tramonti, a Gina Maruca, al sindaco di S. Pietro Apostolo (ritirato del consigliere, Sirianni), al fotografo Mario Greco, all’associazione Riviera dei Tramonti, ad Alice Marotta ai conduttori della Mappa dei Piaceri, Luigi Grandinetti e Paolo Giura, al giornalista Alessandro Cosentini e alla Rosa del Reventino che ospita la manifestazione.

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