Premio “BIOL”, la Calabria sul podio e nella top ten internazionale

Premio “BIOL”, la Calabria sul podio e nella top ten internazionale

L’oleificio Torchia di Tiriolo (Cz), conquista il prestigioso riconoscimento Best Olive Oil of Calabria

C’è chi lo fa quasi per essere alla moda, per essere trendy, ma per un’azienda agricola fare biologico a 360 gradi è più che altro una mission, non un must (l’uso di questi vocaboli non è a caso in quanto anch’essi molto di moda attualmente).

La produzione biologica di qualità, soprattutto per le aziende olivicole, non è scontata e per molti anni, l’olio biologico d’eccellenza era un’utopia! La sua produzione rispondeva prevalentemente a particolari esigenze alimentari e ambientali.

Dal 1996, anno di istituzione del premio internazionale “BIOL”, organizzato dal Consorzio Italiano per il Biologico e patrocinato dal MIPAF, che assegna riconoscimenti importanti alle aziende che producono olio biologico, ad oggi, molto, è cambiato nella direzione della qualità.

La XXVII edizione, conclusasi a Roma qualche giorno fa presso il ministero per le Politiche Agricole e Forestali, ha visto la Calabria sul podio, grazie all’oleificio dei fratelli Torchia di Tiriolo che, con il prestigioso riconoscimento “ Best olive oil of Calabria”, sono rientrati nella  “Top Ten internazionale”.  Un gran bel traguardo che rende merito ad una Regione che da sempre vive anche di olio, date le vaste distese di uliveti presenti in tutte le province.

Grande orgoglio per Tommaso Torchia, che, insieme ai fratelli, gestisce l’azienda: “. E’ stata davvero una bellissima soddisfazione – afferma – essere tra i primi dieci produttori al mondo, ma il premio non è il nostro solo obiettivo. Per noi il biologico non è un’esigenza di mercato ma l’estensione del nostro rispetto per il territorio, per chi è venuto prima di noi e per chi verrà.  Quello che conta – ribadisce Tommaso – è essere radicati sul territorio e valorizzarlo, dando a tante persone occupazione; persone, che non sono dipendenti ma, insieme a me e a mio fratello fanno parte di una grande famiglia in un rapporto di condivisione e sacrificio”.

Il premio Biol non è però l’unico che l’oleificio Torchia ha ricevuto in questo 2022 andando a confermare un percorso di costante crescita. Tra i riconoscimenti ottenuti ci sono, infatti, la gran menzione al Sol D’oro in seno al VinItaly, le tre foglie del gambero rosso, il grande olio slow food e il presidio slow food

L’impegno, si sa, premia e così è stato per questa azienda del catanzarese che, come sottolinea ancora Tommaso Torchia, “è il risultato di una poliedricità aziendale intesa come cura a 360° di tutto ciò che ruota intorno all’olivo e al territorio: utilizzo di fertilizzanti naturali, limitata produzione di reflui, implementazione di sistemi di energie rinnovabili, inerbimento delle coltivazioni ma anche – conclude Tommaso Torchia – didattica e formazione. Organizziamo, infatti, periodicamente, corsi con esperti qualificati del settore, attività di divulgazione e per gli studenti svariate proposte di fattoria didattica. L’obiettivo? Unire le colture alla cultura per creare consapevolezza”.

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