Vendemmia 2021, la Calabria fa registrare incrementi

Vendemmia 2021, la Calabria fa registrare incrementi
Lavoratori albanesi durante la vendemmia nell'azienda agricola Faccoli, Coccaglio (Brescia), 10 agosto 2020. Ansa/Filippo Venezia

Cali in tutte le regioni. Il Veneto resta il principale produttore di vino in Italia

È il Veneto la principale regione produttrice di vino nella vendemmia in corso. Nonostante la flessione nei volumi del 7%, mette a segno oltre 10 milioni di ettolitri, poco meno di un quarto della produzione totale italiana. Lo indica la classifica contenuta nel report di Unione italiana vini, con Assoenologi e Ismea, che mette in testa anche la Puglia con 8,5 milioni di ettolitri, l’Emilia Romagna con 6,7 milioni e la Sicilia con 3,9 milioni di ettolitri. E sono queste quattro regioni che da sole concentrano oltre il 60% della produzione di vino made in Italy, pari a circa 26 milioni di ettolitri. Ad eccezione di Sicilia e Campania, per il resto tutte le regioni segnano un calo produttivo. Primo tra tutti quello della Toscana, vessata dalle gelate di aprile che hanno determinato una perdita del 25% del raccolto regionale. Un andamento climatico che non ha certo risparmiato il resto del Centro Italia, a partire dall’Umbria con -18%, le Marche con -13% e il Lazio con -10%. Al Nord è invece la Lombardia a registrare il calo più vistoso (-20%), mentre sul versante Est il report segnala -15% dell’Emilia Romagna, con il resto delle regioni che oscillano tra il -10% e -7%.

E se l’Abruzzo con -18% ha il primato in negativo al Sud, seguito da Molise (-15%), Sardegna (-15%) e Basilicata (-10%), si distinguono con incrementi produttivi Sicilia, Calabria e Campania, mentre la Puglia contiene le perdite a -5%.

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